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Augustour: dal Passo Resia a Merano, Bolzano e Trento

In bici lungo il fiume Adige e la “Via Claudia Augusta” per un ottimo mix di sport e cultura in mezzo alla natura.

La ciclabile della Via Claudia Augusta, nella prima parte in Italia che collega il Passo Resia a Bolzano, capoluogo del Sudtirolo, e quindi Trento, si snoda per ca 200 km quasi interamente lungo il fiume Adige. Volendo per un giorno lasciare i sentieri di montagna per coniugare sport e cultura, la ciclabile lungo la verde valle dell’Adige ha di che stupire il cicloturista.

Alla periferia nord di Bolzano si diparte la ciclabile che dapprima costeggia il torrente Talvera per poi snodarsi lungo l’Adige a sud di Bolzano. Non volendosi soffermare a visitare la città, nota per i suoi portici, il duomo gotico e per il suo museo archeologico che conserva le spoglie dell’uomo del Similaun (Ötzi), una mummia dell’età del bronzo ritrovata un’estate allo scioglimento del ghiacciaio della val Senales, si continua in direzione sud. Ben presto sulla destra si scorgerà Castel Firmiano che ospita il museo della montagna, fortemente voluto dall’alpinista Reinhold Messner.

La valle dell’Adige che nel tratto fra Bolzano e Salorno viene chiamato Bassa Atesina fino al 1180 era una palude impraticabile. Grazie alla sua bonifica ripresa poi anche nel 1890 ora è un enorme frutteto, la cui fioritura a marzo merita una visita. Accanto alle mele, soprattutto sui pendii cresce in abbondanza anche la vite. Sono numerosi i castelli e manieri che sorgono in questa valle. Pedalando oltre si giunge alla chiusa di Salorno, il confine naturale che separa la provincia autonoma di Bolzano da quella di Trento. Un confine questo, anche linguistico, visto che a sud di Salorno si parla esclusivamente italiano anche se il tedesco viene studiato in queste terre di confine.

Ed eccoci in Trentino. Da San Michele all’Adige si diparte la val di Non, nota fra le altre cose per le mele “Melinda”. Siamo nel cuore della piana Rotaliana, famosa per il vino “Teroldego”. Pedalando ancora un po’ si arriva a Zambana, capitale dell’asparago. A Lavis la ciclabile lascia l’argine dell’Adige. Dopo una serie di curve si arriva a Trento, capoluogo del Trentino. La città, sede del Concilio di Trento (1545-1563) è nota per il suo duomo romanico-gotico e la bellissima piazza antistante con la maestosa fontana del Nettuno e per il Castello del Buonconsiglio. Qui si possono ammirare gli affreschi dei Dodici Mesi, opera di un anonimo quattrocentesco, uno dei più alti esempi di gotico internazionale.

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https://www.viagginbici.com/news/laugustotour-dal-24-al-26-maggio-in-collaborazione-con-fai/?refresh_ce

https://www.velototal.de/2019/02/18/augustour-vom-24-bis-26-mai-2019/

https://www.radmarathon.at/news/detail.php?rmlang=de&id=3477

https://cultura.tn.it/it/evento/augustour-e8411

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